Oggi vi parlo del Pom Matan

Ogni anno da 26 anni a San Sebastiano da Po (dov’è nata l’idea di Briccodolce, se non lo ricordate rileggete il primo post) si svolge la sagra del Pom Matan, la festa di paese più importante dell’anno.
Il “Pom Matan” è una varietà di melo diffuso in Piemonte, perciò durante questa festa si mangiano e si preparano le mele in tutte le salse, persino come ripieno degli agnolotti!
Da circa 12 anni faccio la volontaria nei giorni di festa per aiutare nell’organizzazione, nel servire ai tavoli e (per non smentirmi) nell’assaggiare tutto ciò che viene preparato nelle cucine! Quest’anno però è stato differente, in un certo senso più coinvolgente, non so se dipenda dal fatto che quelli che una volta erano “i giovani” dei paesi, ora stanno crescendo e diventando adulti, fatto sta, che quest’anno il gruppo dei volontari ha unito le proprie capacità e, oltre a servire ai tavoli, abbiamo organizzato una festa coi fiocchi!

L’idea è partita dal voler rendere la festa più giovane, ma non meno tradizionale quindi abbiamo cominciato a riunirci, durante i mesi precedenti all’evento, a scriverci e a sentirci sempre più spesso per decidere sul da farsi. Questo ovviamente ci ha uniti non solo dal punto di vista lavorativo, ma anche umanamente, ci ha dato la possibilità di conoscerci a fondo e nel confrontarci di capire i punti di vista di ognuno, quindi apprezzarne particolarità e anche difetti.

Il risultato è stato pazzesco, tra le altre abbiamo scritto e registrato una canzone dedicata al Pom Matan, abbiamo creato una pagina Facebook per far conoscere la fiera e organizzato anche un concorso fotografico, FaceMatan, per il quale Briccodolce ha regalato delle cornici. Il Party Matan ha permesso a tutti di ballare tutta la notte e di gustare i cocktail del bar per tutta la serata.
Siamo riusciti a coinvolgere anche alcune foodblogger per le quali è stato organizzato un workshop dove hanno potuto imparare a cucinare con le ricette della tradizione Piemontese gli agnolotti di mela, il friceau (le frittelle di mele) e anche la torta nera!

La festa è durata solo 3 giorni, come ogni anno, ma come potete immaginare, la preparazione e l’organizzazione ha portato via moltissimo tempo. Nonostante la stanchezza (evidente sulle facce di tutti la domenica sera), mi rimane la contentezza non solo della buona riuscita dell’evento ma di aver stretto dei rapporti sinceri con gli altri del “Grup” è così che ci siamo soprannominati.

Il legame e l’unità che si sono creati si sono dimostrati ancora più veri e forti davanti alla tragedia più grande, ovvero perdere qualcuno all’improvviso senza un perché, poco prima della festa. Nel “grup” abbiamo perso un amico, un fidanzato, un cugino e un fratello e ancora più di prima, anche se con un dolore, ci siamo consolati e supportati e siamo andati avanti. Abbiamo festeggiato insieme, abbiamo pianto insieme e sempre insieme cerchiamo di continuare a sorridere perché Alberto, quest’anno, oltre al bancone del bar (ideato da lui) ci ha regalato anche questo incredibile “Grup”!

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Eccomi intenta nella registrazione della canzone del Pom Matan

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