Che disastro!

Ciao a tutti!

Nel post di oggi vi racconto una “Giulianata” questo è il nome che i miei simpaticissimi amici hanno dato a tutte le cose un po’ sciocche o peggio disastrose che molto spesso dico/faccio.

Bene due settimane fa c’è stato addirittura il “Giorno delle Giulianate”. Come tutte la mattine sono andata in Briccodolce per lavorare, e mentre ero immersa tra le mie solite scartoffie Ziavitti e mio cugino Victor mi chiamano dal laboratorio per andare ad aiutarli a sistemare la macchina confezionatrice che proprio quella mattina aveva deciso di non collaborare. Allora mi metto ad armeggiare attaccata al macchinario e subito ecco il primo danno della giornata: mentre stavo cercando di sistemare il timbro dell’inchiostro mi rimane in mano un piccolo aggeggio di gomma nera simile ad un tubicino che però era rotto e a quanto pare era di fondamentale importanza, infatti la macchina neanche si riusciva ad azionare!

Così io e mio cugino decidiamo di andare a cercare il pezzo da sostituire, preso indirizzo dell’azienda in cui andare a comprare quel minuscolo pezzettino io e Victor da bravi esperti del circondario ci perdiamo in macchina tra i campi e la zona industriale di Vinovo… di bene in meglio! Mi immaginavo già la faccia di Ziavitti e delle ragazze spazientite per il ritardo!!

Dopo aver ritrovato la strada finalmente raggiungiamo la destinazione e una volta entrati ci siamo sentiti un pochino fuoriposto… Siamo stati accolti da tre uomini credo alti due metri, rasati e ricoperti di tatuaggi e vestiti con delle tute nere con delle fiamme rosse…. Io e Vic nella fretta di uscire ci eravamo cambiati solo le scarpe e quindi sembravamo due scienziati matti con il camice bianco la cuffietta in testa e pure un pò macchiati di cioccolato e inchiostro… Comunque nonostante sembrassimo due tonti, i tre ragazzi sono stati più che gentili e ci hanno aiutati a trovare il pezzo e anzi hanno fatto delle migliorie (così se mai Ziavitti e Victor mi dovessero lasciare avvicinare alla macchina di nuovo, magari non mi resterà più in mano!).

Trovato il pezzo ritorniamo di fretta e furia in laboratorio e facciamo ripartire la macchina: le pannocchiette sono salve! A quel punto peró finisce la pellicola per confezionare e cosí mi propongo di andare a prenderla io in magazzino (pessima idea)! Entro in magazzino e vedo i mega rotoli di pellicola delle pannocchiette in alto sull’ultimo scaffale sopra i rotoli degli altri biscotti, prendo la scala per tirarne giù uno e ovviamente li faccio cadere TUTTI! Come al supermercato quando per sbaglio si fa crollare la piramide di coca-cola… Mia madre giustamente é subito corsa a vedere cosa fosse successo e mi ha trovata sommersa tra le pellicole.

Pensate sia finita qui? Invece no! Perché andando in bagno per ripulirmi e sciacquare il mio povero ginocchio leggermente sbucciato sono riuscita anche a rompere il rubinetto del lavandino… Ed era già la seconda volta!!! Per fortuna questa è stata l’ultima delle “Giulianate” di quel giorno e ora sono arrivate le tante attese vacanze!!

Arrivederci al prossimo post e Buone Vacanze!

Machinario

Quando si dice essere dei tuttofare!

Se anche tu hai delle “giornate no” e vuoi raccontarmele, lascia un commento qui sotto!

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